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Negli spogliatoi la tutela della privacy deve restare massima. Lo ha ribadito il Garante Privacy, sanzionando per 8mila euro l’Azienda Speciale per la Gestione degli Impianti Sportivi del Comune di Trento (ASIS), a causa della videosorveglianza spogliatoi installata nella piscina di Gardolo.
L’Autorità ha avviato gli accertamenti a seguito di segnalazioni e notizie di stampa relative alla presenza di telecamere negli spogliatoi del Centro sportivo Trento Nord. Le telecamere, installate dal 2007, riprendevano l’area degli armadietti utilizzati dagli utenti per custodire i propri effetti personali.
ASIS aveva attivato il sistema per prevenire e accertare i furti di portafogli e telefoni verificatisi nella struttura nel corso degli anni.
Videosorveglianza spogliatoi: un limite invalicabile per la privacy
Le riprese non comprendevano le cabine per il cambio degli abiti, le docce e i servizi igienici. Tuttavia, il Garante ha rilevato che le telecamere interessavano comunque un luogo caratterizzato da un’elevata aspettativa di riservatezza.
Il trattamento dei dati è quindi risultato privo di una base giuridica adeguata. Pertanto, l’Autorità ha ritenuto la videosorveglianza spogliatoi non conforme ai principi di liceità, correttezza e trasparenza previsti dal GDPR.
Le criticità riscontrate dal Garante
Sono emerse anche carenze nelle informative fornite agli utenti sull’attivazione del sistema. Inoltre, l’informativa specifica destinata ai lavoratori interessati dalle riprese è stata fornita solo dopo l’avvio dell’istruttoria.
L’Autorità ha contestato anche la conservazione delle immagini per 72 ore, un termine non supportato da una specifica valutazione che ne dimostrasse la necessità. Quindi, la durata di conservazione dei dati deve sempre essere proporzionata e motivata.
Le misure correttive adottate da ASIS
Nel corso del procedimento, ASIS ha disattivato e rimosso le telecamere dagli spogliatoi. L’azienda ha inoltre aggiornato la cartellonistica e le informative relative al sistema di videosorveglianza complessivo, riducendo anche i tempi di conservazione delle immagini.
Di conseguenza, nel determinare l’importo contenuto della sanzione, il Garante ha tenuto conto della collaborazione dimostrata e dell’assenza di precedenti violazioni da parte dell’azienda.
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