Le proposte della Commissione europea che rischiano di indebolire il GDPR
Dicembre 29, 2025Pubblicazione online delle graduatorie concorsuali: le regole del Garante Privacy
Gennaio 2, 2026Il rispetto degli obblighi di trasparenza e informazione previsti dal GDPR sarร al centro della prossima azione coordinata del ๐๐จ๐จ๐ซ๐๐ข๐ง๐๐ญ๐๐ ๐๐ง๐๐จ๐ซ๐๐๐ฆ๐๐ง๐ญ ๐ ๐ซ๐๐ฆ๐๐ฐ๐จ๐ซ๐ค (๐๐๐ ). Lโazione รจ in programma per il 2026 e promossa dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB). A questa nuova fase prenderร parte anche il Garante per la protezione dei dati personali italiano. In particolare, il Garante contribuirร allโapprofondimento del tema. Inoltre parteciperร alla definizione di eventuali azioni comuni a livello nazionale ed europeo.
Secondo il GDPR, gli interessati devono essere chiaramente informati quando i loro dati personali vengono trattati, come stabilito dagli articoli 12, 13 e 14. Questo diritto allโinformazione rappresenta un pilastro del principio di trasparenza. Ciรฒ consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sui propri dati e di far valere i propri diritti.
La trasparenza non รจ dunque un mero adempimento formale, ma un elemento sostanziale che rafforza la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e delle imprese che gestiscono informazioni personali.
Il CEF, introdotto dallโEDPB, ha lโobiettivo di rafforzare la cooperazione tra le Autoritร di protezione dati europee e garantire unโapplicazione piรน coerente del GDPR nei diversi Stati membri. Ogni anno viene scelto un tema specifico su cui concentrare lโazione coordinata. Le attivitร si svolgono a livello nazionale. Tuttavia, i risultati vengono poi aggregati e analizzati per ottenere una visione piรน completa. In questo modo รจ possibile individuare eventuali interventi mirati sia a livello europeo che locale.
La nuova azione del 2026, dedicata agli ๐จ๐๐๐ฅ๐ข๐ ๐ก๐ข ๐๐ข ๐ญ๐ซ๐๐ฌ๐ฉ๐๐ซ๐๐ง๐ณ๐, vedrร la partecipazione delle Autoritร nazionali, che nei prossimi mesi avvieranno le attivitร di indagine e monitoraggio. Lโobiettivo รจ quello di verificare come le organizzazioni informino gli interessati sul trattamento dei dati. Si controllerร se le informazioni siano facilmente accessibili, comprensibili e complete e se rispettino gli standard previsti dal GDPR. Lโanalisi congiunta consentirร di individuare buone pratiche e di rafforzare la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini europei.
La partecipazione del Garante italiano rappresenta un passo importante per assicurare che anche nel nostro Paese venga garantita una piena conformitร agli obblighi di trasparenza. In un contesto in cui la gestione dei dati personali รจ sempre piรน centrale per lโeconomia digitale e per i servizi pubblici, lโimpegno coordinato delle Autoritร europee costituisce una garanzia essenziale per la protezione dei diritti e delle libertร individuali.

