Garante Privacy sanziona struttura sanitaria: campione biologico smaltito per errore da Humanitas Mirasole S.p.A.
Dicembre 26, 2025Le proposte della Commissione europea che rischiano di indebolire il GDPR
Dicembre 29, 2025Il Garante per la Privacy ha diffuso la nuova edizione del 𝐯𝐚𝐝𝐞𝐦𝐞𝐜𝐮𝐦 “𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐜𝐲”. L’obiettivo è quello di fornire strumenti chiari e concreti per garantire il corretto trattamento dei dati personali. Inoltre, si vuole promuovere un uso consapevole delle tecnologie nel mondo della scuola.
Tra i temi trattati, spicca quello dell’Intelligenza Artificiale. Viene sottolineato il divieto di pratiche di riconoscimento delle emozioni. Si raccomanda di trattare i dati personali solo quando strettamente necessario, privilegiando l’impiego di dati sintetici. Si tratta di un approccio che tutela i diritti fondamentali. Inoltre, riduce i rischi legati alla gestione di informazioni sensibili.
Il vademecum richiama inoltre l’importanza di un utilizzo responsabile delle chat di classe, evitando di diffondere immagini o informazioni senza consenso. È fatto altresì un invito alle scuole, a limitare l’utilizzo delle chat per comunicazioni ufficiali privilegiando altri strumenti a ciò deputati (ad es. registro elettronico)
Viene anche chiarito che le fotografie e i video realizzati dai genitori durante recite o gite scolastiche non violano la privacy se destinati a uso personale. Tuttavia, la loro pubblicazione online richiede l’autorizzazione dei genitori dei minori e delle persone ritratte. Per quanto riguarda le lezioni, la registrazione è consentita esclusivamente per motivi di studio individuale e non per documentare le dinamiche di classe, neppure a distanza. Ogni eventuale diffusione deve essere preceduta dal consenso degli interessati.
Le scuole, nell’ambito della loro autonomia, possono regolamentare o vietare l’uso di dispositivi di registrazione, garantendo comunque agli studenti con DSA o altre patologie il diritto di utilizzare strumenti compensativi previsti nei loro piani didattici personalizzati.
Il testo affronta anche la pubblicazione di dati online. Non è consentito diffondere sul sito web i nominativi degli studenti distinti per classe. Per le prime classi gli elenchi possono essere comunicati via e-mail alle famiglie. Invece, per le successive sono disponibili nell’area riservata del registro elettronico. In mancanza di strumenti digitali, è ammesso il tabellone cartaceo in bacheca. Questo deve riportare solo i nominativi e senza ulteriori dati personali.
Le graduatorie del personale docente e ATA possono essere pubblicate online, ma devono contenere esclusivamente i dati essenziali (nome, cognome, punteggio, posizione). Non vanno diffusi recapiti privati, per evitare rischi di stalking o furti di identità. Infine, le graduatorie riservate ai partecipanti devono essere accessibili in aree protette e con dati minimizzati.
