Richieste di cancellazione: valide anche se arrivano a email aziendali non dedicate

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Le richieste di cancellazione vanno gestite anche quando arrivano al canale “sbagliato”. Lo ha chiarito il Garante privacy sanzionando Barbuti Spa, società di abbigliamento maschile.

La sanzione ammonta a 5mila euro e riguarda l’invio di sms promozionali. Il provvedimento n. 644 del 23 settembre 2026 è stato presentato nella newsletter del Garante del 29 ottobre 2026.

Il caso: sms promozionali senza via d’uscita

Un cliente riceveva sms promozionali dalla società. Tuttavia, i messaggi non indicavano come opporsi al marketing.

L’interessato ha quindi scritto alla casella email dedicata ai contatti con il pubblico. Ha ricevuto una risposta automatica di presa in carico.

La richiesta, però, non ha avuto alcun seguito. Gli sms promozionali sono continuati come se nulla fosse.

A quel punto l’interessato si è rivolto al Garante. L’istruttoria ha confermato la mancata gestione della richiesta e l’assenza di indicazioni utili nei messaggi.

La difesa dell’azienda e la posizione del Garante

La società ha attribuito il problema a un difetto organizzativo. La casella email non era presidiata da personale incaricato di gestire le istanze privacy.

Il Garante non ha accolto questa giustificazione. La presenza di un indirizzo dedicato ai diritti privacy non esonera l’azienda dai propri obblighi.

Di conseguenza, l’azienda deve riconoscere e gestire le richieste ricevute anche tramite altri canali. Questo vale per email generiche, form di contatto e altri recapiti pubblici.

In altre parole, l’interessato non deve conoscere l’organigramma aziendale. Spetta al titolare organizzarsi per far arrivare ogni istanza alla persona giusta.

Come gestire le richieste di cancellazione e l’opposizione

Il Garante ribadisce un principio semplice. Ogni sms promozionale deve consentire di cancellarsi con facilità.

Il messaggio deve indicare un recapito idoneo per esercitare i diritti. Può trattarsi di un link, di un indirizzo email o della possibilità di rispondere con la parola “stop”.

Inoltre, l’azienda deve garantire che ogni richiesta arrivi rapidamente a chi può gestirla. Una risposta automatica senza azioni concrete non basta.

Il Garante ha ordinato alla società di adeguare le comunicazioni promozionali al Codice privacy. L’azienda deve anche riferire le misure adottate entro 30 giorni dalla notifica.

Cosa devono fare le aziende

Il caso riguarda un importo contenuto, ma il messaggio vale per tutte le imprese che fanno marketing. Ecco le verifiche da fare subito:

1. Inserisci in ogni messaggio promozionale un modo semplice per opporsi, come la risposta “stop”.

2. Censisci tutti i canali da cui possono arrivare richieste privacy, non solo quello indicato nell’informativa.

3. Definisci una procedura interna di inoltro rapido delle istanze al referente privacy.

4. Forma il personale di customer care a riconoscere le richieste di opposizione e cancellazione.

5. Aggiorna subito le liste di contatto e blocca gli invii verso chi si è opposto.

6. Registra ogni richiesta e la relativa risposta, per dimostrare la conformità.

Pertanto, la gestione dei diritti diventa un processo aziendale, non un compito di una singola casella email.

Perché conta per la reputazione

Un cliente che continua a ricevere messaggi indesiderati difficilmente torna ad acquistare. Spesso, invece, presenta un reclamo all’Autorità.

Di conseguenza, una gestione efficiente dei diritti tutela sia la conformità sia il rapporto con i clienti. Inoltre, riduce il rischio di istruttorie più ampie sulle attività di marketing.

Infine, ricorda che il GDPR fissa un termine preciso per rispondere agli interessati. Di regola, l’azienda deve dare riscontro entro un mese dalla richiesta.

Conclusione

Il provvedimento conferma che i diritti degli interessati non dipendono dal canale usato. Quindi, le aziende devono organizzarsi per intercettare ogni richiesta, ovunque arrivi.

GetSolution aiuta le imprese a progettare procedure efficaci per la gestione dei diritti privacy e a rendere conformi le campagne di marketing. Contattaci per verificare i tuoi processi.

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