Tracking pixel email: dal 29 ottobre scatta l’obbligo di adeguamento

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Ottobre 3, 2026

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gdpr

Il 29 ottobre 2026 scade il termine per adeguarsi alle Linee guida del Garante Privacy sui tracking pixel email. L’Autorità aveva concesso sei mesi a imprese, piattaforme e gestori di newsletter. Ora il periodo transitorio sta per finire.

La notizia arriva dalla newsletter del Garante dell’8 ottobre 2026. Chi invia comunicazioni via email deve quindi rivedere informative, consensi e sistemi di revoca. Inoltre, i controlli su questo tema rientrano nel piano ispettivo del secondo semestre 2026.

Cosa sono i tracking pixel

I tracking pixel sono immagini minuscole, di fatto invisibili, inserite nel corpo di un messaggio. Quando il destinatario apre l’email, il pixel segnala l’apertura al mittente.

In questo modo il mittente raccoglie dati comportamentali: momento dell’apertura, dispositivo usato, frequenza di lettura. Tuttavia, il destinatario spesso non sa di essere osservato. Per questo il Garante considera questi strumenti particolarmente invasivi.

Molte piattaforme di invio massivo attivano il tracciamento per impostazione predefinita. Di conseguenza, numerose aziende usano i pixel senza averlo mai deciso in modo consapevole.

Il problema riguarda anche le comunicazioni B2B. Infatti, anche l’indirizzo email di un referente aziendale è un dato personale tutelato dal GDPR.

Il quadro normativo: Codice privacy e GDPR

Le Linee guida poggiano su due pilastri. Il primo è l’articolo 122 del Codice privacy. La norma disciplina le tecnologie che accedono alle informazioni sul dispositivo dell’utente o ne monitorano il comportamento online.

Il secondo pilastro è il GDPR. Il Regolamento impone trasparenza, consenso valido e responsabilizzazione del titolare. Inoltre, richiede di applicare la privacy by design e by default fin dalla progettazione.

Consenso e diritti degli utenti sui tracking pixel email

Il principio è chiaro: serve un consenso preventivo, libero, specifico e informato. Il titolare deve raccoglierlo prima di attivare il tracciamento, non dopo.

Il Garante prevede alcune eccezioni. Riguardano finalità di sicurezza, esigenze tecniche strettamente necessarie e comunicazioni istituzionali o di servizio. Anche in questi casi, però, valgono i principi di proporzionalità e minimizzazione.

Gli utenti devono ricevere informazioni chiare. Inoltre, devono poter revocare il consenso con facilità, anche in modo selettivo. Pertanto un semplice link di disiscrizione generica potrebbe non bastare.

Cosa devono fare ora le aziende

Le organizzazioni che fanno email marketing hanno poche settimane per mettersi in regola. Il primo passo è mappare tutti gli strumenti di invio, comprese le piattaforme di terze parti. Poi conviene seguire alcune azioni concrete:

• verificare se le piattaforme attivano pixel di tracciamento per impostazione predefinita;

• aggiornare l’informativa privacy con una descrizione chiara del tracciamento;

• raccogliere un consenso specifico per il tracciamento delle aperture;

• predisporre meccanismi di revoca semplici e granulari;

• configurare gli strumenti per ridurre l’identificabilità e la circolazione dei dati.

Il Garante ha pubblicato anche una scheda informativa dedicata. Si rivolge ai fornitori di servizi della società dell’informazione, ai provider email e alle piattaforme di invio massivo. Quindi è utile coinvolgere i fornitori nel percorso di adeguamento.

Perché agire subito

Il controllo sui tracking pixel è tra le priorità ispettive del Garante. Una verifica potrebbe portare a sanzioni e a ordini di adeguamento. Inoltre, un tracciamento opaco danneggia la fiducia di clienti e prospect.

L’adeguamento, quindi, non è solo un obbligo normativo. Rappresenta anche un’occasione per rendere più trasparente la relazione con i propri contatti e migliorare la qualità delle liste.

Una base di contatti consapevole produce metriche più affidabili. Di conseguenza, anche le decisioni di marketing diventano più solide.

GetSolution affianca le aziende nella revisione dei processi di email marketing, delle informative e dei sistemi di gestione del consenso. Per verificare la conformità delle tue campagne alle regole sui tracking pixel email, contattaci.

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